festeggiamo le nostre mamme

In occasione della festa della mamma vi presentiamo alcune delle nostre Mamans d’Afrique coraggiose. Potete aiutarci a sostenerle con un dono speciale. Sono tante  le possibilità per fare un regalo prezioso alle nostre mamme, per ringraziarvi ed attestare la vostra solidarietà vi invieremo un biglietto d’auguri da donare a una mamma, nonna, zia qui in Italia. 

Ecco come puoi aiutarci ad aiutare queste e tante altre Mamans d’Afrique:

Puoi fare un bonifico o un pagamento paypal con la cifra che desideri (minimo 10 euro) indica nella causale “festa della mamma”, comunicaci il tuo indirizzo e ti spediremo il biglietto d’auguri. Il tuo contributo finanzierà uno dei nostri progetti.

Se desideri fare un dono speciale alle nostre mamme puoi:

Con 15 euro donare una gallina ovaiola 

Con 30 euro donare una capretta 

Con 50 euro donare una visita medica a tutta la famiglia comprensiva di bilanci di salute, medicinali e vitamine oppure un pacco alimentare (un sacco di riso o cereali, uova, pesce, olio, legumi in scatola, biscotti per i bimbi) 

Puoi anche attivare un sostegno “senza distanza” per uno dei nostri bimbi, con un versamento mensile di 30 euro, garantirai cibo, materiale scolastico e iscrizione al tuo bambino e riceverai foto e video in diretta ogni mese.

 

Ricordati di indicare il dono che hai scelto nella causale del bonifico e poi scrivi un’email a: info@lesmamansdafrique.it per comunicarci l’indirizzo di spedizione del biglietto d’auguri.

FELICE FESTA A TUTTE LE MAMME DEL MONDO!

Mi chiamo Bernadette e sono una Maman d’Afrique. Io i bambini li partorisco, li allatto e li vedo crescere, un po’ sottopeso, ma crescono. Vivo in Togo. Ho poco più di 35 anni, ho tre figli, le prime due sono femmine e l’ultimo è un maschietto vispo e dolce allo stesso tempo. Avevo detto “con lui mi fermo! Basta figli!” ed invece….aspetto il quarto…sono un po’ stanca di andare al pozzo 4 volte al giorno, andare a lavorare nei campi perché con questo pancione non è poi così facile. Il mio pensiero sono i bambini ed ogni giorno la stessa domanda “cosa gli darò da mangiare?”. Mi ripeto sempre che Dio è grande e mi affido a Lui, nel frattempo, però lavoro dalla mattina alla notte, un piatto di pate lo mangiamo tutti almeno una volta al giorno ed incrociamo le dita per malaria, altrimenti sono guai. Ho conosciuto una Associazione italiana “Les Mamans d’Afrique” che sollievo! Ogni mese vedo arrivare il loro responsabile che per me è un angelo, porta un aiuto economico, tempo fa ho ricevuto un vero e proprio allevamento di maialini, sono riuscita a creare un piccolo profitto. Mi hanno detto di stare tranquilla, non mancherà l’aiuto per il piccolo che è ancora in grembo, mi sento un pochino più sollevata.
Mi chiamo Akouwa, sono una Maman d’Afrique, ho 36 anni e 5 bambini. Il più piccolo è nato qualche giorno fa, mi prendo anche cura di due nipotini perché mio fratello è andato a lavorare nella capitale. Mio marito lavora lontano e mi prendo cura dei bambini con tutta la forza che ho, gestisco un piccolo negozietto di acconciature e un orticello ma nonostante i miei sforzi viviamo in povertà. I bambini sono un dono ma mi addolora non poter offrire loro un futuro di speranza con i mezzi che ho, e vivo pregando che nessuno mai si ammali. Quando succede non ho i mezzi per curarli, sto loro vicino, li accarezzo e prego…Ho conosciuto una Associazione Italiana “Les Mamans d’Afrique” e stento ancora a credere che sia tutto vero! Ogni mese arriva un pacco alimentare ricco di proteine, i miei bambini ora hanno abiti nuovi e ho potuto anche farli visitare da un medico. Sono arrivate le vitamine per loro e per me, perché il mio bimbo cresca sano. Mia figlia maggiore presto partirà per la capitale per completare i suoi studi, si farà un futuro e avrà la possibilità di fare le proprie scelte e non accettare una vita imposta dalla povertà. Grazie a Les Mamans d’Afrique ho ritrovato una nuova forza di lottare ed emanciparmi.
Ciao mi chiamo Ehdo, rido perché ho sentito dire a mio figlio maggiore che ho 30 anni! Ne ho 45!! Sono una Maman d’Afrique ed ho dato alla luce 7 stelline, il penultimo ha qualche problemino, ha 5 anni, non parla, non cammina, non si muove, lo allatto ancora ma l’ho svezzato, mangia la pate come gli altri. Io lavoro nei campi tutti i giorni, lavoro la farina, mi occupo degli animali che abbiamo, faccio tantissime cose e cerco in qualche modo di far mangiare tutti, il figlio più grande lavora tanto con il padre e sogna di fare il medico da grande. Quando torno vado dal mio piccolo, quello “più fragile” lo lavo, lo allatto (ho ancora il latte grazie all’ultima gravidanza, ho partorito 8 mesi fa) me lo tengo un po’ tra le braccia e poi però riparto. Sono un po’ stanca lo ammetto. Ho conosciuto una Associazione italiana “Les Mamans d’Afrique” che sollievo! Porteranno il piccolo nella capitale per capire cos’ha e che sollievo quando li vedo arrivare ogni mese con il pacco alimentare, un piccolo aiuto economico. Nel tempo, piano piano mi hanno donato un vero e proprio allevamento di caprette, maialini e galline. Hanno addirittura provveduto a fornirci l’elettricità e quando fa buio alle 18.00, tutti i miei figli possono studiare.
Io sono Justine. Ho 25 anni e vendo la frutta quando è stagione. Mio marito mi ha lasciata ed ora lotto ogni giorno per i miei due bambini. Per loro sogno un futuro brillante, lo studio e un buon lavoro.
Ciao sono Aisha. Sono giovane, ho studiato per diventare segretaria d’azienda e sono togolese! Mi sono sposata e mio marito fa il ragioniere per un albergo. Non ci manca nulla, ci amiamo ed aspettiamo il nostro primo figlio. Eh già, mica le cose possono procedere bene! Il pancione cresce, ho un fibroma, devo fare il parto cesareo, mio marito ha perso il lavoro ed è emigrato, io con il mio diploma non ho mai trovato uno straccio di lavoro e con questi dolori al basso ventre non posso nemmeno fare la domestica (che poi in Togo non è nemmeno un lavoro richiesto). Ho pregato Dio, io credo moltissimo in Dio. Ero disperata. Oggi però Dio mi ha mandato una bella squadra di angeli. Grazie ad una Associazione italiana “Les Mamans d’Afrique” ho potuto fare tutte le analisi necessarie per la gravidanza e avere i soldi per pagare il cesareo. Ho pianto una notte intera dalla felicità. Chiamerò mio figlio Michel, Michel “le petit”. Michel come l’arcangelo.
Io sono Josèphine, la mamma di due gemellini, Alfred et Alfrèda. Quando ero solo una ragazzina sono partita all’estero, in Benin per cercare un futuro migliore e ho trovato lavoro in un negozio di bevande. Avevo un marito con cui ho avuto la mia prima figlia ma si è rifiutato di riconoscerla e sono tornata in Togo. Dopo tre anni mi sono risposata e sono nati i miei gemellin. Io e mio marito ci dedichiamo all’agricoltura e quando il raccolto va bene andiamo al mercato a vendere la nostra verdura. Ogni domenica andiamo tutti assieme in chiesa. Facciamo una vita molto semplice. Per i miei figli sogno un futuro di possibilità. Sogno una buona istruzione che permetta loro di potersi costruire un futuro.
Sono Nathalie, sono la mamma di 6 bambini bellissimi e vispi TUTTI MASCHI. Tra questi ho avuto anche un parto gemellare e l’ultimo, di due anni ha qualche problemuccio, insomma ha iniziato a parlare tardi, non cammina benissimo e mio marito mi chiede se veramente lui è il padre, ha i tratti del viso un pochino “orientali”. Abbiamo incontrato una Associazione “Les Mamans d’Afrique” e siamo stati inseriti in un bellissimo progetto che ci permette di ricevere un aiuto alimentare ogni mese, l’iscrizone a scuola dei bambini e, per la prima volta nella loro vita, i miei figli sono stati visitati da un medico. Ho anche scoperto che il mio piccolino ha una sindrome di cui non ricordo più il nome, ecco perché ha gli occhietti a mandorla. Lavoro tantissimo, dalla mattina alla sera e anche di più, lavoriamo il carbone. Amo i miei figli e mi prendo cura di loro, anche se il medico mi ha rimproverata per le condizioni igieniche della baracca nella quale viviamo. Sono forte perchè sono una Donna e prima di tutto una MADRE.